“Facciamo le mobilitazioni! Facciamo la rivoluzione!”. In questi giorni (ma anche prima) lo si sente dire in continuazione. E io penso che siamo ancora lì, prigionieri del materialismo storico hegelo/marxista che ci è stato inculcato fin nella culla. Ma la realtà prescinde dai sistemi filosofici e ideologici. E se la storia ci ha insegnato qualcosa è che le rivoluzioni e le mobilitazioni, anche quando sono oneste, servono unicamente a cambiare chi detiene il potere e le forme con cui lo detiene, non le modalità di esercizio dello stesso. Servono a riequilibrare non a cambiare. L’unica vera rivoluzione che cambierebbe qualcosa è quella interiore, di ognuno di noi. Ed è la più difficile, perché comporta il guardare i nostri di abissi invece di lamentarsi per quelli degli altri